La Storia della Juventus Football Club si estende per più di un secolo. Fondato da giovani studenti torinesi alla fine dell'Ottocento, il club ë stato affiliato alla Federazione Italiana Foot-Ball nel 1900, partecipando così nel Campionato Federale dello stesso anno. Nel 1906, poco tempo dopo la vittoria del suo primo campionato, la società bianconera sofrì una dimmisione che finì con la fondazione istituzionale del Foot-Ball club Torino, segnando così l'inizio di una serie di problemi finanziari ed, ulteriormente, sportivi che condussero alla squadra quasi alla retrocessione in Promozione nel 1913, un periodo critico solo parangonato nell'intera storia del club con la retrocessione della squadra in Serie B per illecito sportivo nel 206. Sarà l'avvocato Giuseppe Hess, atraverso della sua carica nella presidenza della Juventus dalla seconda metà dello stesso anno, che oltre a migliorare la situazione economica del club, riformò le sue strutture interne fino una direzione manageriale.
L'arrivo dell'imprenditore Edoardo Agnelli alla presidenza della società nel 1923 rappresentò sia le pilastri del sodalizio tra il club e la celebre famiglia torinese proprietaria della FIAT- tuttora vigente -, che l'inizio di una lunga serie di grandi vittorie a livello nazionale ed internazionale che la rendono la società italiana più blasonata ed una delle più vincenti del mondo , inoltre di una notevole contribuzione ai successi della nazionale di calcio.el club.
La officina dei fratelli Eugenio ed Enrico Canfari, prima sede della Juventus F.C. in corso Re Umberto 42, Torino (1897).
La prima formazione juventina (1900):

Nicola B.
Canfari
Armano
Varetti
Chiapirone G.
Rolandi
Barberis
Forlano
Gibezzi
Nicola C.
Nel 1093 la Juventus abbandonò la maglia rosa e adottò la maglia a strisce bianche e nere come un simbolo di «semplicità, austerità, aggressività e soprattutto, potere»
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